Why am I here? Why am I still alive? For what? For whom?

Premessa

Amiga rappresenta per il sottoscritto un modo totalmente differente di porsi nei riguardi dell'informatica.
Questo computer mi ha dato molto in termini di apertura mentale verso i sistemi alternativi e posso inoltre affermare che la mia passione per l'informatica è scaturita proprio dall'utilizzo dei sistemi Amiga.
In ogni caso la domanda che ci si potrebbe porre è: "Perchè proprio Amiga e non altri sistemi più diffusi?". Cercherò di rispondere a questa domanda solo dal punto di vista utente, cioè quello della persona comune che usa un computer;-)

La filosofia organizzativa dei file

L'ordinata struttura organizzativa dei file su AmigaOS è qualcosa che davo per scontato anche sugli altri sistemi...
Le directory di sistema di AmigaOS4 in secondo piano, in primo piano il contenuto di Libs/ AmigaOS presenta all'utente sia un ordine quanto una classificazione dei file notevolmente più intuitivi rispetto agli altri sistemi operativi: il sistema chiama con il suffisso *.library le librerie, con il suffisso *.device i driver e così via, ottenendo sempre nomi che permettono all'utente di individuare un file di sistema senza studiare corposi manuali. Si avranno ad esempio "icon.library", "graphics.library" ecc. Esistono inoltre delle directory come libs/, per le librerie, devs/ per i device, prefs/ per i programmi di configurazione ecc.
Non solo AmigaOS è più ordinato rispetto agli altri sistemi, ma presenta inoltre delle interessanti caratteristiche come la particolare gestione dei volumi, delle directory e degli handler per mezzo di comode associazioni logiche che l'utente può creare e manipolare attraverso il comando "Assign". In questi termini l'utente è in grado ad esempio di "assegnare" il nome "Librerie" alla directory libs/ senza che il sistema risenta di tale associazione. Da questo momento l'utente potrà copiare/muovere/cancellare ecc... qualsiasi libreria agendo su librerie/ piuttosto che individuare in libs/ la directory delle librerie di sistema.
AmigaOS è dotato di un sistema di riconoscimento per i file il quale non si basa sul nome dei file stessi, questo permette di rinominare per esempio un file *.PPT come si vuole, eliminando la sua estensione (del resto nella vita reale non esistono estensioni per individuare le cose che circondano la nostra esistenza! ;-D).
Su AmigaOS esiste un sistema che gestisce in modo centralizzato i tipi di file chiamato "Datatype". Il sistema Datatype permette alle applicazioni che ne fanno uso di gestire i tipi di file conosciuti e di far riconoscere al sistema stesso nuovi tipi di file in maniera modulare attraverso l'aggiunta di particolari "driver", chiamati appunto "datatypes". In questo modo un semplice visualizzatore di immagini ha la possibilità di aprire ciascun formato immagine (*.gif, *.tiff, *.jpg, ecc...) accedendo al corrispondente datatype per mezzo di questo sistema centralizzato.

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La modularizzazione del lavoro attraverso gli "Schermi"

AmigaOS offre una diversa soluzione per organizzare il proprio lavoro: gli "Schermi". Uno Schermo è un ambiente di lavoro indipendente in cui possono essere eseguite diverse applicazioni. Tutti gli oggetti visualizzati su uno Schermo ereditano i principali attributi grafici di cui un tale ambiente di lavoro gode, come ad esempio risoluzione, profondità di colore, caratteri utilizzati ecc. In questo modo è possibile organizzare i propri lavori su Schermi differenti che risultano ora adatti a navigare sul web ora adeguati a scrivere una lettera.
Questa soluzione permette non solo di risparmiare le risorse che il sistema ha a disposizione, ma consente anche di "modularizzare" il proprio lavoro.

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La focalizzazione dei lavori e la personalizzazione degli input

Vi siete mai trovati nella situazione in cui avete due o più finestre quasi a tutto schermo con la necessità di spostare degli oggetti da una finestra ad un'altra? Nel momento in cui selezionate un oggetto in una finestra quest'ultima non solo si attiva, ma viene anche portata in primo piano. Ciò diventa particolarmente stressante quando dovete spostarvi velocemente da una finestra ad un'altra o svolgere dei compiti di precisione con diverse finestre.
Il gadget di profondità presente su ogni finestra e Schermo di AmigaOS Su AmigaOS ciascuna finestra possiede un gadget detto "di profondità" che è utilizzato per portare in primo piano o in secondo piano una finestra o uno Schermo. Nel momento in cui viene selezionata una finestra allora questa si attiverà ma non verrà portata in primo piano a meno di non usare il detto gadget di profondità.
Questa soluzione risulta essere molto vantaggiosa e si sta diffondendo anche al di fuori della piattaforma Amiga: molti programmi di fotoritocco prevedono per le proprie finestre un gadget di profondità con gli stessi scopi di quello presente su AmigaOS.
D'altro canto è possibile che un utente non si trovi proprio a suo agio nell'utilizzo del gadget di profondità in ogni situazione, in tal caso AmigaOS permette di estendere gli eventi legati agli input inviati attraverso un dispositivo come il mouse. Per essere più preciso, sia l'associazione di un determinato compito quanto il cambiamento di un compito di default relativo ad un evento input possono essere gestiti per mezzo di un altro sistema modulare presente su AmigaOS chiamato sistema delle "Commodities". Una Commodity è un piccolo programma che permette di cambiare uno o più compiti associati ad uno o più eventi input, nel caso specifico esiste la Commodity ClickToFront che permette di portare in primo piano una finestra effettuando su essa n click (Con n deciso dall'utente) e viceversa. Su AmigaOS esistono numerose Commodities che accompagnano il sistema operativo o liberamente scaricabili.

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La comunità Amiga

Una delle cose più affascinanti di Amiga è la comunità di utenti e sviluppatori che circonda questa piattaforma.
E' ormai storia che la piattaforma Amiga ha affrontato un percorso travagliato senza una vera e propria casa madre che dirigesse lo sviluppo del sistema dal 1994.
Amiga è giunta fino a noi grazie ad una schiera di affezionati utenti e programmatori che riuscirono a mantenere vivo il sistema sino ai giorni nostri.
Mentre altre blasonate comunità sono composte da membri sicuramente qualificati ma che difficilmente si "abbassano" ad aiutare un nuovo utente interessato alla loro stessa piattaforma (sembrerebbe che il motto di tali comunità sia: "Leggi l'HOW-TO"), la comunità Amiga non si è limitata solo a sostentare una piattaforma per anni morente, ma è sempre stata pronta ad aiutare il nuovo utente in caso di difficoltà con Amiga attraverso ogni genere d'assistenza (email, chat e persino telefono!). Parafrasando le parole di altri si può proprio dire che "gli Amighisti sono tutti amici :-)".
Indubbiamente non è tutto rose e fiori, nascono spesso flame su svariati argomenti nei forum Amiga anche per opera di alcuni gruppi di troll, ma io confido sempre nel buon senso della gente;-)
L'iniziativa open source AROS -un sistema operativo ispirato ad AmigaOS ma funzionante sul comune hardware x86- è uno dei frutti del lavoro di questa piccola ma forte comunità.
Dal 2002 lo sviluppo dell'AmigaOS è stato finalmente ripreso dagli stessi programmatori che per anni hanno mantenuto vivo ufficiosamente questo sistema e che ora possono aggiornare ufficialmente gli originali sorgenti dell'AmigaOS dati in licenza da Amiga Inc. alla software house Hyperion, la quale coordina l'intero team di sviluppatori di AmigaOS4.

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La responsività e la gestione delle risorse

Il sistema operativo Amiga al momento della sua progettazione era stato pensato per essere eseguito efficientemente su macchine aventi processori di esigua potenza (8mhz!) e coordinare il lavoro di più coprocessori che facevano di Amiga "la macchina multimediale" per eccellenza tra l'85 e il '94. Un sistema progettato in questi termini non poteva che essere preemptive multitasking ed avere una GUI a colori. Queste caratteristiche erano dunque fruibili su macchine dall'irrisoria potenza di calcolo, ciò significa che era possibile eseguire più operazioni contemporaneamente (ehm, già sento urlare la mia prof. di Architettura degli elaboratori...si, ok, dal punto di vista dell'utente;-D) attraverso un interfaccia grafica a puntamento senza visibili rallentamenti.
Lo svolgimento di determinate azioni con AmigaOS risulta sempre molto rapido rispettando così ciò che i testi Amiga definiscono come Feedback ("Users expect to see an immediate reaction to every action." da Amiga User Interface Style Guide).
AmigaOS non è mai stato vorace in termini di risorse. Per molti anni attraverso l'utilizzo di schede acceleratici, i vecchi modelli Amiga (chiamati Amiga Classic) raggiunsero "potenze" di calcolo pari a qualche centinaio di mhz.
I colli di bottiglia dell'hardware aggiornato in quest'ufficioso modo erano parecchi (stiamo comunque considerando macchine prodotte nel 1993!), ma AmigaOS riusciva a mantenere la propria responsività che superava in molti casi quella di un sistema Windows su macchine ben più performanti!
Benchè il sistema operativo Amiga sia molto efficiente, è tuttavia palese che senza un'adeguata potenza di calcolo non sarebbe possibile svolgere tutti i più banali e moderni compiti che nel ventunesimo secolo un computer dovrebbe riuscire ad eseguire (un esempio stupido potrebbe essere la visione di film in DVD o in formato DivX). Per fortuna dal 2002 la casa produttrice Eyetech distribuisce sotto licenza Amiga Inc. una scheda madre basata sull'architettura PowerPC (gli stessi processori utilizzati dai Macintosh di Apple) che rappresenta il primo nuovo modello Amiga dopo più di dieci anni: AmigaOne.
Con tali nuovi Amiga ufficiali anche questa piattaforma può vantare di essere entrata nell'era dei Ghz ;-)
I diversi modelli di AmigaOne sono coordinati dal nuovo AmigaOS4.0 che, sebbene sia ancora in versione preliminare, mantiene tutti i principali vantaggi di AmigaOS integrando le nuove tecnologie presenti già da tempo negli altri sistemi operativi.
AmigaOS4 presenta un'interfaccia grafica moderna ed anche con tutti gli abbellimenti grafici del caso, la responsività del sistema è ancora elevatissima! Il tutto mantenendo il preemptive multitasking anche su macchine davvero lente al giorno d'oggi, persino un cellulare ha un hardware più veloce di un Amiga1200 espanso!

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Una scelta sentimentale?

Ricordo che per acquistare il mio primo Amiga (il modello 500 Plus nel 1991) mi comportai in modo davvero capriccioso con i miei genitori! :-)
L'Amiga500Plus Mio padre qualche settimana prima aveva portato il sottoscritto in giro tra i diversi negozi di computer e tra le tante macchine viste mi ero innamorato della semplicità e delle potenzialità che i computer Amiga mostravano rispetto a tutte le altre piattaforme.
Video, suoni e ed immagini animate in contemporanea e il tutto pilotabile con un mouse e senza alcun rallentamento avevano rappresentato certamente qualcosa di più appetibile agli occhi di un bambino che fino a quel momento aveva visto solo schermi con fosfori verdi e udito orribili bip bip!
Le ore trascorse a giocare con tantissimi platform come Parasol Star, Rainbow Island, Rodland e SuperFrog sono per me uno splendido ricordo. :-*
Altrettante ore passai su simpatico sistema a finestre, icone e menu chiamato Workbench.
Ascoltavo perplesso i racconti dei miei amichetti riguardo ai terribili rallentamenti dei loro PC quando formattavano un dischetto, eseguivano 2 programmi in contemporanea o utilizzavano un word processor.
Com'era possibile? Io sull'Amiga svolgevo tutte quelle azioni quotidianamente ed in più mi dilettavo con i programmi per comporre musica e disegnare tanti arcobaleni con bellissimi colori!;-)
AmigaOS4 Un bimbo delle elementari, in quell'epoca, non poteva di certo conoscere il significato di parole quali preemptive multitasking, schermi HAM a 24 bit, suoni a 14bit ed elaborazioni simultanee di vari tipi di dati!:-)
Nel 1997, quando scelsi il Power Amiga 1200 (un Amiga1200 dotato di scheda con processore PowerPC e tower Infinitive di Micronik) come piattaforma per la navigazione su Internet conobbi in "tempo reale" (attraverso il canale #AmigaITA) molti utenti della famosa comunità Amiga di cui tanto avevo letto in riviste come Amiga Magazine ed Enigma Amiga Run nonchè MCMicrocomputer.
Nel 2001 danneggiai per errore il 1200 ed acquistai a malincuore un PC per continuare a lavorare (nel 2001 il futuro di Amiga era alquanto fumoso).
Sebbene svolgessi molti lavori con questa comune piattaforma percepivo tuttavia uno sgradevole senso di "passività agli eventi".
Nel 2004 con AmigaOS4 alle porte il grande passo verso AmigaOne fu dunque conseguente: avrei finalmente potuto riutilizzare il mio primo ed affezionato sistema operativo che era adesso mantenuto ufficialmente in vita da molti programmatori che conosco e stimo.
Adesso posseggo un nuovo Amiga, un AmigaOS4 che da tanti anni sognavo e, sebbene svolga ancora alcuni lavori con Windows, spero sempre che AmigaOS mi permetta un giorno di relegare Windows il più lontano da me...almeno in casa mia! :-)

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Conclusione

Ci sarebbero tanti altri motivi per i quali utilizzo Amiga come computer principale, alcuni dei quali veramente rilevanti, tuttavia queste considerazioni non volevano essere una piccola personale tesina su Amiga che tedierebbe anche i più accaniti lettori ;-D, dunque concludo parafrasando ciò che ha scritto la simpaticissima Elena Novaretti sul proprio sito riguardo alla domanda:

Q: Perchè non usi il PC ma usi Amiga ?
A: Perchè non usi Amiga ma usi il PC ? ;-)

ShInKurO

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